Definizione

COMITATO NAZIONALE PER LA BIOETICA (estratto)

[...] Con Dichiarazioni Anticipate di Trattamento si indicano documenti con i quali una persona, dotata di piena capacità, esprime la sua volontà circa i trattamenti ai quali desidererebbe o non desidererebbe essere sottoposta nel caso in cui, nel decorso di una malattia o a causa di traumi improvvisi, non fosse più in grado di esprimere il proprio consenso o il proprio dissenso informato. [...]

Validità

CODICE DI DEONTOLOGIA MEDICA (estratto)

[...] Art. 38 Il medico tiene conto delle Dichiarazioni Anticipate di Trattamento espresse in forma scritta, sottoscritta e datata da parte di persona capace e successive a un'informazione medica di cui resta traccia documentale. La Dichiarazione Anticipata di Trattamento comprova la libertà e  la consapevolezza della scelta sulle procedure diagnostiche e/o sugli interventi terapeutici che si desidera o non si desidera vengano attuati in condizioni di totale o grave compromissione delle facoltà cognitive o valutative che impediscono l’espressione di volontà attuali. [...]

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LA COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA (estratto)

[...] Art. 32 La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.
Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.[...]

Maggiori informazioni inerenti la forza cogente delle DAT si possono trovare nella sezione dedicata cliccando sul seguente link DOCUMENTI.

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Utilità

Le DICHIARAZIONI ANTICIPATE DI TRATTAMENTO servono ad anticipare oggi indicazioni rispetto a come intendiamo essere trattati domani qualora non fossimo nelle condizioni di poterlo comunicare verbalmente.

Data la loro natura ed il loro valore formativo ed evolutivo, sono il mezzo con il quale fermarsi a riflettere sul proprio essere impermanenti, sulla propria morte e sulla possibilità di comunicare con il proprio ambiente affettivo rispetto agli argomenti inerenti il fine vita. In particolare permettono di dare:

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  • direttive specifiche per diverse condizioni ipotizzate: fase terminale, malattia o infortunio grave, incidente con gravi danni cerebrali, malattia neurologica degenerativa, stato vegetativo e/o incoscienza permanente, coma senza ragionevoli possibilità di risveglio;

  • indicazioni finalizzate al non inizio o alla sospensione di trattamenti terapeutici di sostegno vitale in rif. all'Art. 32 della Costituzione della Repubblica Italiana;

  • indicazioni finalizzate a richiedere la sospensione o la prosecuzione dell’alimentazione e dell’idratazione artificiale in rif. all'Art. 53 del Codice di Deontologia Medica ed all'Art. 32 della Costituzione della Repubblica Italiana;

  • indicazioni che riflettono le personali preferenze in relazione al ventaglio delle possibilità diagnostiche-terapeutiche che si possono prospettare lungo il decorso della malattia in rif. all'Art.16 del Codice di Deontologia Medica relativo alle procedure diagnostiche ed agli interventi terapeutici non proporzionati ;

  • indicazioni post-mortem.

Sono inoltre particolarmente utili per:

  • sollevare la propria famiglia da pesanti responsabilità che si trasformano spesso in importanti sensi di colpa;

  • farsi conoscere dall’équipe medica, sollevandola da decisioni non sempre corrispondenti al proprio modo di essere e di pensare;

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Premessa

per compilare correttamente le Sue

DICHIARAZIONI ANTICIPATE DI TRATTAMENTO

 

Questa premessa è stata realizzata con il fine di aiutarLa a redigere le Sue Dichiarazioni Anticipate di Trattamento (DAT). L’obiettivo di queste DAT è quello di far conoscere i Suoi desideri riguardo al modo nel quale intende essere trattato/a, quando e se non sarà più in grado di comunicarlo verbalmente.

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Queste DAT aiutano l'interazione con i Suoi curanti, con i membri della Sua famiglia e con chiunque si occuperà di Lei alla fine della Sua vita, riguardo ai trattamenti e le cure che desidera ricevere.

Questi scambi sono della più grande importanza, in quanto permetteranno alla persona che prenderà le decisioni al posto Suo (fiduciario/mandatario) di comprendere le Sue scelte e ciò che le ha motivate.

Il tempo che dedicherà alla comprensione dei termini e degli aspetti qui trattati Le permetterà di prendere decisioni maggiormente consone alla Sua persona. E’ con questo fine che abbiamo sottolineato i termini di più difficile comprensione o quelli che possono maggiormente indurre in confusione: Le basterà cliccare sopra questi termini affinché si apra una nuova pagina con  le definizioni inerenti la parola cliccata. Vista l’importanza e la portata delle DAT, oltre ad  utilizzare il materiale a disposizione su questo sito, Le consigliamo di  richiedere la partecipazione attiva di un medico di Sua fiducia, competente in materia di cure di fine vita, con il quale fare ulteriormente chiarezza sugli argomenti a Lei più oscuri. Le raccomandiamo di informarsi quanto più possibile al fine di eliminare qualsiasi confusione o incertezza in proposito.

Compilare le proprie DAT e mantenerle aggiornate alleggerisce di molto il peso dell’impegno richiesto alla Sua famiglia, alle persone a Lei care e ai curanti che dovranno prendere decisioni circa le Sue cure di fine vita.

E 'importante sapere che le persone nelle quelli ha riposto la Sua fiducia (i fiduciari) faranno tutto il necessario affinché le Sue volontà siano rispettate. A questo scopo hanno bisogno che Lei comunichi loro le giuste indicazioni.

Così facendo, quando giungerà il momento, le Sue decisioni saranno rispettate (a questo proposito si veda il seguente link: Documenti) tenendo inoltre in considerazione i Suoi valori.

 

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In sintesi per compilare correttamente le proprie DAT è importante:

  • riflettere sulle possibili situazioni della propria fine di vita;

  • informarsi correttamente anche grazie al materiale sul presente sito;

  • parlarne con un medico competente in materia di cure di fine vita;

  • parlarne con il proprio medico curante;

  • parlarne con i famigliari quando presenti;

  • parlarne con gli amici quando presenti;

  • scegliere con cura i propri fiduciari.

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Riflessione

...anche il tempo ha un inizio e una fine

Ma quante parole usiamo per non pronunciare la parola morte? È scomparso... È mancato... Si è spento... Se ne è andato... Ma difficilmente usiamo la parola morte; è morto, defunto.

Tutto quello che conosciamo ha un inizio e una fine. Nello stesso modo in cui la nostra vita è iniziata con la nascita, così terminerà con la morte. Questo è inevitabile.

Ciò che, invece, può essere in gran parte evitata è la moltitudine di sofferenze fisiche, psichiche, emotive di chi muore e dei suoi famigliari; ma, per fare questo, è importante pensarci prima e informarsi correttamente. 

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Non parliamo né di suicidio assistito né di eutanasia, due pratiche ad oggi in Italia illegali.
Parliamo della necessità di evitare inutili, e troppo spesso praticati, accanimenti terapeutici; parliamo di cure di fine vita, di cure palliative ed in particolar modo della possibilità di informarsi e decidere per sè.

Abbiamo verificato in questi ultimi anni che un eccellente metodo per iniziare questa riflessione è l’utilizzo delle Dichiarazioni Anticipate di Trattamento.

Esse permettono, infatti, di informarsi, conoscere e comprendere in quale modo vivere gli ultimi momenti della propria esistenza.

Non pensarci non allontana la morte da nessuno di noi. Una volta compreso questo ci rimangono solamente due possibilità: lasciare l’intera responsabilità della gestione delle cure e degli ultimi momenti della nostra vita a qualcun altro, addossandogli anche tutto il costo emotivo che ne deriva, prima, durante e dopo, oppure assumercene la responsabilità, se amiamo i nostri cari e vogliamo sollevarli da questa ulteriore sofferenza. 

Oggi noi siamo ancora vivi, i mezzi per informarci esistono, e anche le persone che possono aiutarci a comprendere.

Anche se molto è ancora da fare, qualcosa è già stato fatto: allora approfittiamone e, se ancora non lo abbiamo fatto, parliamone con i nostri cari.

Non si può eliminare la forza emotiva di questo ultimo evento della vita, ma di certo è possibile limitare l'ansia e l'angoscia che lo accompagnano: basta semplicemente iniziare con sincerità a parlarne.

Il momento buono è adesso, semplicemente perché sappiamo che adesso questo momento esiste... anche il tempo ha un suo inizio e una sua fine, perlomeno il "nostro" tempo.

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Formazione ed eventi

Formazione

I seminari ed i percorsi formativi proposti derivano dalla pratica di formazioni in campo sanitario, educativo, sociale, terapeutico e dalla ricerca applicata a singoli e a gruppi con particolare riferimento all'educazione degli individui al rispetto della vita fino alla morte. Si tratta principalmente di incontri con la vita, con un'esistenza che non nega la morte e la paura di quest'ultima e dove gli aspetti pratici, scevri da dogmi, si articolano con apporti di ampio respiro culturale.

Essi sono principalmente degli incontri con la vita, con un'esistenza che non nega la morte e la paura di quest'ultima e dove gli aspetti pratici, scevri da dogmi, si articolano con apporti di ampio respiro culturale.

Scuole, ospedali, comunità, enti, associazioni e privati possono richiedere di organizzare delle sessioni locali delle formazioni proposte contattando la segreteria formativa:

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"S C E G L I E R E   P E R   S É"
conoscere, comprendere e compilare le Dichiarazioni Anticipate di Trattamento

Viene qui proposto una giornata interamente dedicata alla comprensione ed alla compilazione delle DICHIARAZIONI ANTICIPATE DI TRATTAMENTO (DAT).

L'obiettivo di questo corso informativo è quello di conoscere, comprendere ed utilizzare il materiale esistente in materia di decisioni di fine vita (documenti, leggi, convenzioni, precedenti, albi ecc...) al fine di compilare con consapevolezza questo fondamentale mezzo di autodeterminazione.

Questa iniziativa è assolutamente scevra da dogmi; non si tratta quindi di indicare o promuovere tale o talaltra scelta, ma di permettere ad ognuno, in base alle proprie convinzioni, di anticipare le proprie Direttive di fine vita nell'ipotesi di potersi trovare nella condizione di non poter decidere riguardo alle proprie cure sanitarie a causa di un deterioramento fisico e/o mentale e/o dell'essere in uno stato clinico tale da impedire di comunicare le proprie decisioni.

Il corso si svolge con modalità interattiva, con una parte teorica ed una pratica durante la quale ogni partecipante é messo nelle condizioni, grazie all’assistenza del docente ed al materiale a disposizione, di realizzare una prima bozza delle personali DAT.

Scuole, ospedali, comunità, enti, associazioni e privati possono richiedere di organizzare delle sessioni locali delle formazioni proposte contattando la segreteria formativa:


"C O M P R E N D E R E   L A   M O R T E ,   A C C O M P A G N A R E   L A   V I T A"
La comprensione e l’accettazione della morte, come percorso di sviluppo personale

“Esiste una vita dopo la morte?” Questa domanda è legittima, ma se veramente vogliamo comprendere la realtà della fine della vita, il vero quesito da porsi è “Esiste una vita prima della morte?”, una vita che prenda realmente in considerazione l’essere umano fino alla morte, non negando quest’ultima a se stesso e tantomeno a chi giunge alla fine della vita.

La vita di ognuno è segnata da attaccamenti e separazioni. Al termine della propria esistenza il malato si separa dalla propria vita, i familiari dal proprio caro, gli operatori dal malato. L'impatto emotivo per chi rimane, che sia o meno consapevolizzato, non è mai banale.

Accompagnare una persona fino al termine della sua esistenza è prima di tutto un’esperienza personale che rimanda a se stessi, alla propria morte ed a quanto di più intimo è presente in Sè. Morire non è “qualcosa” che succede solo all'altro. Formarsi all'accompagnamento, confrontarsi con la morte ed il morire, è un percorso che ognuno deve fare prima di tutto con se stesso.

Prendere in considerazione la morte e non negarla permette dunque di riconoscere la vita in sé stessi vivendola appieno fino all’ultimo istante e formarsi alla comprensione della morte significa, quindi, formarsi alla comprensione della vita nella sua essenza più profonda.

destinatari
Questa iniziativa è aperta a tutte le persone sinceramente e seriamente disposte ad intraprendere un percorso di riflessione e di comprensione in relazione alla morte, al morire ed all’accompagnamento delle persone in fin di vita. Comprendere la Morte, Accompagnare la Vita è una seria riflessione, che coinvolge tutti, in quanto individui mortali, in maniera totalmente indipendente dal proprio ruolo professionale.

Scuole, ospedali, comunità, enti, associazioni e privati possono richiedere di organizzare delle sessioni locali delle formazioni proposte contattando la segreteria formativa:


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Eventi

"SCEGLIERE PER SÉ" - Comprendere e compilare le Dichiarazioni Anticipate di Trattamento

ROMANO C.se (TO) - Via Ponte Chiusella n°71
16/09/2017

E' necessario che l'espressione dei desideri avvenga in forma scritta o è sufficiente l'espressione orale? E, in ambedue i casi, con quali modalità? Chi ha il compito di raccogliere e conservare queste dichiarazioni? Deve esserne fatta menzione nella cartella clinica? Come può il medico avere la certezza che le DAT di cui egli sia venuto in possesso non siano state revocate o sostituite da altre? Come può accertarsi che esse siano state redatte da soggetti autenticamente competenti? E nel caso in cui in esse si indichi il nome di un fiduciario, che conseguenze trarre dal suo eventuale rifiuto di assumersi il compito affidatogli? Le mie DAT saranno prese in considerazione dal medico che mi avrà in cura? Potrà questo medico in tutta coscienza rispettare le mie richieste senza incorrere in conseguenze penali? 

Dettagli

"COMPRENDERE LA MORTE, ACCOMPAGNARE LA VITA" - La comprensione e l’accettazione della morte, come percorso di sviluppo personale

MILANO - P.zza Castello n°3
22/09/2017

L'Associazione IL BRUCO E LA FARFALLA®-ONLUS promuove il percorso formativo tenuto da Ange FEY sulla morte, il morire e la funzione di accompagnamento "COMPRENDERE LA MORTE, ACCOMPAGNARE LA VITA" che si terrà aMILANO nel mese di Settembre '17.

"COMPRENDERE LA MORTE, ACCOMPAGNARE LA VITA" é un incontro con la vita, con un'esistenza che non nega la morte e la paura di quest'ultima e dove gli aspetti pratici, scevri da dogmi, si articolano con apporti di ampio respiro culturale.

Dettagli

​Il gruppo di lavoro “Presenti a Sé”

L’Associazione IL BRUCO E LA FARFALLA®-ONLUS, a partire dalla sua nascita nel 1997, con la propria attività di sostegno, di assistenza e di accompagnamento alle persone in fin di vita e alle famiglie, di formazione del personale sanitario e non, di studio e di ricerca continua, è oggi un affidabile punto di riferimento in materia di compilazione delle Dichiarazioni Anticipate di Trattamento (DAT).

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Nel 2007, coordinato da Ange Fey, nasce il gruppo di lavoro “Presenti a Sé”, costituito da persone provenienti da vari orizzonti culturali e professionali (medici, infermieri, psicologi, avvocati, notai, giudici, impiegati, artigiani, liberi professionisti…) con il fine di studiare e comprendere il valore e la forza cogente delle DAT utilizzate in diversi paesi.

Vengono raccolte tutte le informazioni indispensabili per comprendere il significato e la portata di molti degli aspetti riguardanti il termine dell’esistenza, di cui ancora oggi si parla quotidianamente, ma in maniera confusa, come il testamento biologico, le cure palliative o l'accanimento terapeutico, ma di cui in realtà si sa molto poco, vuoi per la vastità degli argomenti, vuoi per la loro connotazione scientifica a volte molto complessa.

Da questa vasta ed articolata ricerca su argomenti inerenti alle direttive di fine vita nel mondo occidentale e più specificatamente nei paesi di lingua francese (Francia, Svizzera, Belgio, Lussemburgo, Québec), spagnola (Spagna e paesi dell’America Latina), inglese (Regno Unito, Stati Uniti d’America, Canada, Australia, Nuova Zelanda) ed ovviamente italiana, scaturiscono i seguenti risultati:

  • un form per la compilazione delle DAT;
  • un sito interattivo dedicato http://dichiarazionianticipate.it;
  • una serie di conferenze ed incontri divulgativi personalizzati in relazione al pubblico
    partecipante;
  • un corso informativo dal titolo “Scegliere per Sé” avente per obiettivo la giusta
    comprensione per la compilazione delle proprie DAT;
  • in relazione all’Art.38 del Codice di Deontologia Medica*, uno sportello itinerante per
    supportare nella comprensione e nella compilazione chi intende scrivere le proprie DAT;
  • un corso formativo dal titolo “Comprendere la Morte, Accompagnare la Vita”.

Data la loro natura ed il loro incommensurabile valore formativo ed evolutivo, oggi le DAT sono regolarmente utilizzate nei percorsi formativi promossi dall’Associazione in quanto strumento che permette di fermarsi a riflettere sul proprio essere impermanenti, sulla propria morte e sulla possibilità di comunicare con il proprio ambiente affettivo rispetto agli argomenti inerenti il fine vita.

È importante sottolineare che non vengono ritenute alcune particolari scelte migliori di altre, ma si ha la convinzione che, trattandosi delle scelte ultime, sia assolutamente necessario essere in possesso delle informazioni corrette.

Queste iniziative, scevre da dogmi e con apporti di ampio respiro culturale, mettono ognuno, indipendentemente dal proprio credo e dalle proprie convinzioni, nelle condizioni di poter comunicare oggi le proprie volontà in materia di fine vita a chi domani, quando sarà giunto il momento, dovrà prendersene cura, nel rispetto delle leggi vigenti.

Compilare le proprie DAT è prima di tutto un atto di rispetto nei confronti della propria famiglia e di chiunque un giorno si prenderà cura di noi.

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